giovedì 30 marzo 2017

Personaggi: Gianluca Di Meo e il sogno chiamato Rovanjemi al Circolo Polare Artico

Personaggi: Gianluca Di Meo e il sogno chiamato Rovanjemi al Circolo Polare Artico
Spiegare la figura di Gianluca Di Meo, anche all'interno della IUTA non è cosi semplice e scontato. Gianluca è consigliere nazionale IUTA, affianca Paolo Pajaro nell'Area Organizzazione UltraTrail e per l'Emilia Romagna, Responsabile Area Raduni Trail, 100 km e 24 giusto per citare qualcosa, ma oltre a questo trova il tempo anche per correre e per...sognare! Da bambino sognava di andare al Circolo Polare Artico, forse perchè voleva vedere di persona Babbo Natale, le aurore boreali, voleva salire sulle slitte del citato Babbo Natale e sognava, cresceva diventava grande e il suo sogno non lo ha dimenticato chiuso in un cassetto ... (continua a leggere...)

martedì 7 marzo 2017

In memoriam Annie van Rossum

La Sei giorni Italiana, la Ultramarathon Festival di Policoro perde una sorella...speciale!

A dar notizia, anzi la brutta notizia è il Patron della Sei Giorni Italiana, la Ultramarathon Festival che avrà inizio il prossimo 4 giugno 2017, Pasquale Brandi, Consigliere IUTA: "Stamattina la grande famiglia della 6 Giorni Italiana ha perso una Sorella. Annie Van Rossum, con la sua simpatia ed il suo perenne sorriso ci ha lasciato . Addio dolce Annie". Annie Van Rossum non era italiana ma era dei Paesi Bassi, o più generale Olanda, ma non per questo la famiglia dell'ultramaratona italiana non deve il suo tributo....(continua a leggere..)
Annie Van Rossum era un'atleta dei Paesi Bassi, non giovanissima ma neanche troppo in là con gli anni. Ha iniziato tardi a correre, la sua prima maratona risale al 1998..un secolo fa! La sua prima ultra di 50 km l'ha affrontata nel 2007 ..dieci anni fa, alla mia attuale età! Non era un'atleta forte nel senso sportivo del termine, ma forte lo era dentro, con i suoi problemi le sue paure, le sue incertezze, ma sopratutto con il suo bellissimo sorriso sempre stampato sul volto, i suoi profondi occhi azzurri, la sua simpatia e una parola di incoraggiamento per tutti in quella sua difficile lingua, uno dei tanti dialetti dei Paesi Bassi. Ho conosciuto Annie Von Rossum alla prima edizione della Sei giorni del Pantano, la sei giorni italiana che dallo scorso anno ha cambiato location e si è stabilita definitvamente nel bellissimo Villaggio di Policoro, in provincia di Matera. Annie non ha voluto mancare neanche quest'anno nonostante un tumore in fase avanzato la tormentasse, ma non ne ha mai fatto parola con nessuno...Mi mordo il labbro pensando a quella prima edizione della Sei giorni, dove ero presente e lei sorridente con tutti rivolta a me e solo a me, quando eravamo io e lei, invece mostrava tutte le sue insicurezze, le sue non meglio precisate problematiche fisiche...e, io l'aiutavo come potevo perchè non capivo...pensavo alla gara, alle persone che seguivo, a Luisa Zecchino, la mia grande amica del cuore che doveva e poteva fare "record.." e non alla persona, non molto a lei che mi si era appiccicata addosso come un "francobollo", perchè aveva intuito che di me forse si poteva fidare e io dentro sentivo empatia, provavo affetto, tenerezza per questa nonnina-atleta ancora giovane che se ne andava per il mondo semplicemente a correre non per ottenere un risultato ma per incontrare Amici veri..con la A maiuscola.. Cercavo di immedesimarmi io in terra straniera senza conoscere la lingua cosa avrei fatto...ma non l'ho aiutata abbastanza, non le sono stata vicina come invece la mia indole vuole..a volte mi prenderei a calci da sola! E per questo appena ho letto ho deciso di scrivere il mio umile tributo, perchè anche la grande famiglia dell'ultramaratona italiana conosca  questa bellissima e grande persona che era Annie Von Rossum! Girovagando in internet trovo che i siti olandesi di corsa le riservano un sacco di tributi..l'ho conosciuta per poco, ma doveva essere davvero una persona speciale! A questo link, uno dei tanti dell'Olanda ultramarathon, il tributo a lei dedicato che riasumo in poche righe: "Domenica 12 febbraio 2017 Annie Von Rossum è deceduta all'età di 64 anni. Annie era una persona speciale, sempre sorridente anche se a volte sembrava si lamentasse..ma alla fine di ogni competizione alla quale partecipava, era sempre apprezzata dagli altri atleti e benvoluta nelle maggiori competizioni internazionali ai quali si iscriveva....Nel 1998 la sua prima maratona a New York, nel 2001 andò a fare la maratona della grande muraglia cinese, nel 2007 la sua prima 50 km, e poi tante distanze ultra a seguire, ha la miglior prestazione non ufficiale olandese F60 e si è fatta ben volere alla Sei giorni in Italia, lo scorso anno ha partecipato alla otto giorni di Monaco (Finish Line). Annie aveva una rara forma di cancro, ha combattutto con il suo sorriso correndo e pensando sempre in positivo. Annie non c'è più, ma rimarrà nei nostri cuori per sempre. Le esequie saranno celebrate nella chiesa cattolica di Vianen venerdi 17 febbraio".
Ciao Annie...mi strugge il cuore non poterti riabbracciare ancora una volta, la famiglia della Sei giorni Italiana piange la tua dipartita..ora potrai correre finalmente libera in cielo, dove non ci saranno cronometri e chilometri scritti e dove sarai già stata accolta da uno stuolo di angeli e da Dio Padre con la più bella medaglia che tu possa aver mai avuto appesa al tuo collo! Ciao Annie! 
(Denise Quintieri)

-> IN MEMORIA DI ANNIE VON ROSSUM

venerdì 21 maggio 2010

“La mia scuola non fa la differenza”

  

LUNEDÌ 24 MAGGIO LA PREMIAZIONE

Le opere degli studenti sul tema della discriminazione in mostra nel Cortile di Michelozzo
Lunedì 24 maggio a Palazzo Medici una festa per premiare i vincitori del concorso

Quadri, poesie, racconti, foto e video: sono più di 110 le creazioni inviate dagli studenti delle scuole superiori fiorentine e oltre 200 i partecipanti al concorso “La mia scuola non fa la differenza”, competizione lanciata dalla Provincia di Firenze per stimolare la creatività dei ragazzi sul tema della discriminazione.
L’impegno dei giovani artisti sarà premiato lunedì 24 maggio, a partire dalle ore 16.30, nel Cortile di Michelozzo di Palazzo Medici Riccardi con un’esposizione di tutte le opere in gara, che rende merito all’entusiasmo dimostrato dagli studenti che hanno partecipato. Alle ore 18 sarà il momento della cerimonia di premiazione dei tre vincitori con la consegna dei primi premi: un Macbook Apple (1° premio), una videocamera Canon (2° premio) e una fotocamera Nikon (3° premio).
Alla premiazione, alla quale seguirà un festoso aperitivo, parteciperanno il Presidente della Provincia di Firenze, Andrea Barducci, l’assessore provinciale alla Pubblica Istruzione, Giovanni Di Fede, e i tre giurati del concorso, direttori di tre emittenti televisive regionali: Franco De Felice per Rai Toscana, Francesco Selvi per RTV38 e Isabella D’Antono per Italia7.
“La mia scuola non fa la differenza” è parte di una campagna di sensibilizzazione e informazione contro tutte le discriminazioni “Liberté, Fraternité, Differenza” diffusa dalla Provincia di Firenze a partire da gennaio 2010. Diritti umani, pari opportunità, disuguaglianze sociali, disparità nel mondo del lavoro, immigrazione e accoglienza: su questi argomenti i ragazzi si sono confrontati attraverso diversi linguaggi espressivi.
“Con la campagna contro tutte le discriminazioni e con questo concorso rivolto ai ragazzi – afferma il Presidente della Provincia di Firenze Andrea Barducci – vogliamo diffondere la cultura della differenza come diritto naturale ed aprire su questi temi un confronto aperto con i più giovani”.
I giurati del concorso si sono incontrati ieri, 19 maggio, per l’ultima e decisiva revisione degli elaborati. I tre giornalisti hanno valutato le creazioni degli studenti di Firenze e provincia in base a criteri specifici: coerenza con le finalità del concorso, correttezza delle informazioni contenute, qualità dell’opera realizzata, originalità e creatività.
Non resta che attendere il responso e prepararsi a festeggiare a Palazzo Medici lunedì 24 maggio!

LA PROVINCIA DI FIRENZE COINVOLGE LA GERMANIA PER AIUTARE IL POPOLO SAHARAWI

GEMELLAGGI, LA PROVINCIA DI FIRENZE COINVOLGE
LA GERMANIA PER AIUTARE IL POPOLO SAHARAWI
Tre giorni di incontri a Palazzo Medici con le delegazioni del Darmstadt-Dieburg,
Repubblica Ceca e della Repubblica del Saharawi

La Provincia di Firenze si prepara ad un fine settimana all’insegna della cooperazione internazionale e degli accordi di gemellaggio e di partenariato. Da oggi a domenica 23 maggio, infatti, Palazzo Medici Riccardi accoglierà una delegazione dalla Provincia di Darmstadt-Dieburg in Germania, dalla Repubblica Ceca e dalla Provincia di Smara nella Repubblica del Saharawi.
Tra gli accordi che saranno stretti in questi giorni, il protocollo d’intesa a sostegno del popolo Saharawi. La firma del documento è in programma per domani sabato 22 maggio (ore 10.00, Sala Luca Giordano) quando il Presidente della Provincia di Firenze, Andrea Barducci, il Presidente della Provincia di Darmstadt–Dieburg, Klaus Peter Schellaas, il Sindaco di Mnichovo HradisteIl, Jaroslav Myska, Raduan Nwelati del Comune di Mlada Boleslav e Mohamed Ali Moamed Dafi per Smara, della Repubblica del Saharawi, firmeranno un protocollo per la promozione di progetti bilaterali in molti ambiti di interesse. In particolare, il progetto vuole accendere l’entusiasmo degli enti locali coinvolti nell’ideare e promuovere progetti rivolti ai giovani, incentivare la formazione professionale e la mobilità internazionale tra i rispettivi Paesi ed avviare progetti innovativi nel campo del risparmio energetico e delle energie rinnovabili.
Sempre domani, dopo la firma del protocollo, seguirà un incontro tra i rappresentanti delle delegazioni sulle tematiche legate ai gemellaggi, alla cooperazione internazionale ed al partenariato; nel pomeriggio il trasferimento a Greve in Chianti per una serie di incontri istituzionali (la delegazione sarà ricevuta dal Sindaco) e ad Impruneta, dove i rappresentanti visiteranno una fabbrica del cotto, un’azienda agricola del territorio e il museo Machiavelli.
Nella conclusiva giornata di domenica 23, il gruppo si sposterà a Pratolino per visitare la rassegna agricola “Ruralia”.

STATI GENERALI DEL CENTRO ITALIA “UNA SFIDA BEN DIVERSA DA QUELLA DELLA LEGA”

IL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA BARDUCCI
PARLA AGLI STATI GENERALI DEL CENTRO ITALIA “UNA SFIDA BEN DIVERSA DA QUELLA DELLA LEGA”

Oggi a Perugia si sono riunite oltre 400 persone provenienti da Marche, Umbria, Toscana, Lazio, Abruzzo e Emilia Romagna

PERUGIA – L'Italia centrale ha serrato le fila. Oltre 400 persone riunite questa mattina a Perugia per gli “stati generali” del cuore del Paese, fra amministratori, parlamentari e rappresentanti del mondo sociale, economico e dell'istruzione. Provenienti da Marche, Umbria, Toscana, Lazio, Abruzzo e Emilia Romagna. 
“La sfida nazionale della qualità amministrativa non poteva partire che dal Centro-Italia – ha detto il Presidente della provincia di Firenze Andrea Barducci – Un tipo di sfida del tutto diversa da quella che porta avanti la Lega, che manda continui messaggi di divisione. Il nostro coordinamento – ha proseguito – la nostra azione, è tutta rivolta all’unità del paese, per cui il Centro Italia deve essere il modello quanto a produzione, ricerca, innovazione e tenuta del tessuto sociale.”
Gli Stati Generali del Centro Italia hanno iniziato il loro percorso con il “Patto di Cagli”: un documento che prende il nome dalla località marchigiana dove si riunirono per la prima volta, nell’ottobre scorso, alcuni amministratori pubblici per sviluppare una strategia comune per difendere il Centro Italia dalla morsa in cui è stato imprigionato dalle continue richieste che arrivano dal Nord e dal Sud del Paese.
“Gli Stati Generali si sono resi ancor più necessari - dice il Presidente Barducci - dopo la scarsa attenzione che il Governo ha avuto nei confronti del Centro Italia nell’ultimo piano ministeriale delle infrastrutture”.
“In testa ai nostri bisogni – ha detto il Presidente della provincia di Pesaro e Urbino Matteo Ricci - c'è la Fano-Grosseto. Che è il simbolo delle nostre priorità: non ci sono solo la Pedemontana lombarda e il Ponte sullo Stretto. Eppure, delle 15 grandi opere che sono date in partenza dal Governo, solo una (la Cecina-Civitavecchia) è nel Centro Italia”.
Per il presidente della Provincia di Roma Nicola Zingaretti, “va costruita una proposta di sviluppo che riguardi tutto il Paese. Non abbiamo atteggiamenti di egoismo, vogliamo solo rispondere alle esigenze delle comunità. Anche partendo dalla valorizzazione della nostra rete di piccole imprese, dalle eccellenze del turismo e dalla ricchezza intellettuale di cui dispongono le nostre università”.  Concetti condivisi anche dal governatore della Toscana Enrico Rossi: “La nostra è un' impostazione bipartisan e istituzionale – ha detto Rossi - che si apre a tutti. Il dibattito politico può avvenire in altre sedi”
Presenti tra gli altri anche il Presidente della Regione Umbria Catiuscia Marini, il Presidente della Provincia di Perugia Marco Vinicio Guasticchi, il sindaco di Perugia Wladimiro Boccali, i parlamentari Oriano Giovannelli e Massimo Vannucci. 
Al politologo Ilvo Diamanti è stata affidata la sintesi: “L'Italia di mezzo ha prodotto dinamismo economico e sociale. E qualità dello sviluppo. Qui c'è meno distacco tra società e istituzioni. E i suoi territori sono luoghi di benessere”.  Poi ha continuato: “Negli ultimi anni – ha proseguito – è cresciuta anche in queste aree la paura della disoccupazione. E sono emerse le problematiche legate all'immigrazione. E' importante riuscire a salvaguardare la qualità, investendo su coesione sociale, welfare sostenibile e formazione. E su questi settori lo Stato deve esercitare un ruolo forte...”. Sono intervenuti anche il docente dell'università di Perugia Bruno Bracalente e il vice direttore del Tg3 Giuliano Giubilei.
    

RURALIA 2010: GLI EVENTI DI DOMANI, SABATO 22 MAGGIO

Domani alle 11.30 esercitazione di Protezione Civile con l’elicottero della Regione
RURALIA 2010: GLI EVENTI DI DOMANI, SABATO 22 MAGGIO
Prosegue con successo la rassegna agricola della Provincia tra tree-climbing, eco-cacce al tesoro  e dimostrazioni di mungitura
Nel pomeriggio, incontro sulle tecniche di base per la coltivazione delle piante carnivore
E’ in corso fino a domenica Ruralia 2010, grande rassegna agricola promossa dalla Provincia di Firenze. Tanti, tantissimi gli appuntamenti in calendario, che rendono Ruralia una tre giorni dedicata ad un pubblico molto variegato: spettacoli equestre, cacce al tesoro ambientali, prodotti tipici del mercatino a chilometro-zero, mungitura e tree-climbing. E ancora: mostre dedicate alle piante carnivore o ai rettili italiani ed esotici, tiro a piattello laser e coro dei maggiaioli.
La giornata di domani, sabato 22 maggio, sarà dedicata alla Protezione Civile, con due grandi eventi: il convegno Incendi boschivi: il volontariato come risorsa fondamentale nell’attività di lotta e prevenzione (9.30, Paggeria) - al quale parteciperanno oltre cento studenti delle scuole superiori del territorio – e l’esercitazione antincendio con fuoristrada, autobotti e con l’elicottero della Regione Toscana (ore 11.30 nel pratone antistante la Paggeria).  
Si ricorda che l’evento è a ingresso libero.
Ecco tutti gli eventi di domani, sabato 22 maggio:

9.30 – Convegno: Incendi boschivi: il volontariato come risorsa fondamentale nell’attività di lotta e prevenzione (Paggeria)
Dalle 10 alle 15 – Esposizione di mezzi antincendio a cura del Coordinamento volontariato Toscano Antincendio
10-17 – Votazione delle uova più belle Ata e Airpa
10-12 - Dimostrazione di TREE-CLIMBING a cura della Società Italiana di Arboricoltura
10-20 - Agility: prove e percorso a cura del gruppo cinofilo “Abilitiamo”
10.30 - Esibizione di volantini di colombacci da campo a cura del Club del Colombaccio di Firenze e Livorno
10.30 - Visite guidate nei padiglioni della zootecnia cura dell’Assoziazione Allevatori di Firenze e Prato
11-17 - Esibizione di cani nello spazio agility con il coinvolgimento dei cani dei visitatori
11 - Legambiente: ECO-CACCIA al tesoro
11.30-13.00 - ANTINCENDIO BOSCHIVO: dimostrazione di tecniche antincendio con l’elicottero del servizio antincendio della Regione Toscana (prato retrostante la Paggeria)
11-17 - FIPSAS: prove di lancio tecnico di precisione con la canna da pesca
14.30 - Convegno Vecchia e nuova trofeistica (Locanda)
14-16 - Esibizione Coro Maggiaioli “Maggiaioli di Povlò”
16 - Legambiente: ECO-CACCIA al tesoro
16 - AIPC: “Tecniche base per la coltivazione di piante carnivore”
15-18: dimostrazione di TREE-CLIMBING a cura della Società Italiana di Arboricoltura
16Incontro su Tecniche di base per la coltivazione si piante carnivore
16 - Presentazione nel ring di razze bovine ed equine, dimostrazioni attitudinali e spettacoli equestri a cura dell’Associazione Allevatori di Firenze e Prato
16 - Letture sulla cucina tradizionale a cura di Tebaldo Lorini dell’Accademia Italiana della Cucina delegazione del Mugello
17 - Dimostrazione di mungitura e distribuzione di latte fresco Mukki Mugello a cura dell’Associazione Allevatori di Firenze e Prato e dell’Associazione Produttori Lattiero Caseari del Mugello e Mukki Latte
17.30 - Esibizione di volantini di colombacci da campo a cura del Club del Colombaccio di Firenze e Livorno

Ufficio Stampa Provincia di Firenze

martedì 20 aprile 2010

STATI UNITI E UNIONE EUROPEA a confronto

STATI UNITI E UNIONE EUROPEA, A PALAZZO MEDICI, UN CONFRONTO SUI SISTEMI EDUCATIVI E FORMATIVI
L’Assessore Elisa Simoni: “Occorre riflettere su come le reti di conoscenze e lo scambio di esperienze tra realtà diverse possa essere traino per lo sviluppo del nostro territorio”
 Organizzato dalla James Madison University e dalla Provincia di Firenze, si è tenuto il 20 aprile nella sala Luca Giordano di Palazzo Medici Riccardi un simposio sull’istruzione universitaria e sui rapporti fra Unione Europea e Stati Uniti di America. L’incontro ha voluto mettere a confronto i rappresentanti di università e di istituzioni, anche politiche, che operano nel settore dell’istruzione universitaria sia su questa che sull’altra sponda dell’Atlantico. Con il Vice-Governatore della Virginia William Bolling, l’Ambasciatore Giovan Battista Verderame, il Consigliere della Commissione Europea Pier Virgilio Dastoli e molti altri ospiti, il convegno ha evidenziato le caratteristiche e le metodologie dei sistemi educativi e formativi a livello internazionale, attraverso un’analisi comparata del sistema degli Stati Uniti, di cui la James Madison University è protagonista, e le politiche educative dell’Unione Europea, con particolare attenzione al sistema italiano.
La conferenza ha visto numerose relazioni sul tema “Per un rafforzamento dei legami transatlantici, attraverso una condivisione di conoscenze: ruolo dell’ istruzione di terzo livello  negli stati uniti e nell’unione europea”. In cartellone anche gli interventi di due studenti, uno dell’Università degli Studi di Firenze, l’altro della James Madison University a Firenze, per riferire sulle diverse esperienze di apprendimento.

“Abbiamo deciso di ospitare e sostenere con forza l’iniziativa perché ci sembra un momento alto e interessante di confronto su una leva strategica per lo sviluppo culturale ed economico anche del nostro Paese” afferma l’assessore alla formazione e al lavoro della Provincia, Elisa Simoni. “Gli scenari entro cui confrontarsi hanno una dimensione sempre più vasta che non si limita all’Europa ma va oltre Oceano. La Provincia, pur non avendo competenze dirette sull’Università, può comunque essere soggetto promotore di un dibattito in questo senso e ci è sembrato interessante riflettere su come le reti di conoscenze e lo scambio di esperienze tra realtà diverse possa essere traino per la crescita dei nostri cittadini e per lo sviluppo dei nostri territori”.

“Una delle più grandi sfide che l’Europa e gli Stati Uniti devono affrontare oggi – ha commentato il Vicegovernatore della Virginia William Bolling - è riuscire a rimettere in moto l’economia e  creare nuovo lavoro. In questo senso, il ruolo più importante dei college e delle università è dare agli studenti gli strumenti e le conoscenze necessarie per poter diventare nuovi professionisti e creare un nuovo spazio di mercato”. “Le università  - ha poi concluso - sono di per sé un veicolo per lo sviluppo economico, contribuiscono alla crescita dell’economia formando una nuova generazione di studenti capaci di dare una svolta positiva per il futuro”.

L’iniziativa rientra nel quadro delle iniziative previste dal progetto sperimentale “Knowledge Sharing” che intende creare, promuovere ed implementare un sistema di rete tra gli istituti universitari, culturali e di alta formazione presenti sul territorio metropolitano fiorentino, mediante una specifica metodologia di sharing, ovvero di condivisione delle risorse accademiche, interne o esterne agli stessi istituti partners. Un modello di collaborazione culturale che a Firenze coinvolge la James Madison University, il Conservatorio di Musica “L. Cherubini”, l’Accademia della Crusca, l’Istituto Superiore per le Industrie Artistiche, la Middlebury College School in Italy, l’International Studies Institute, l’University of Connecticut Florence Program  e  Palazzo Spinelli per l’Arte e il Restauro. 
Un arcipelago di varie discipline, distinte e separate, ma che mirano a stabilire ponti di collegamento, a offrire ai loro studenti opportunità interdisciplinari.


Ufficio Stampa Provincia di Firenze

sabato 17 aprile 2010

"Storie e leggende nella valle dell'arno"

(Adnkronos) - Antiche tradizioni tramandate oralmente che stanno scomparendo, racconti contenuti in libri e documenti ormai dimenticati, sono ora racchiusi nel libro ''Storie e Leggende nella Valle dell'Arno'' edito da Settore8 Editoria. ''Sguardi'' nella memoria e nella storia. Testimonianze di vita valdarnese spesso raccontate dai protagonisti, in altri casi recuperate in vecchi faldoni d'archivio ingialliti dal tempo da Fulvio Bernacchioni e Laura Bonechi. Storie e leggende della valle dell'Arno che spesso non hanno trovato spazio sui libri, ma che costituiscono la base di una cultura popolare che, con il passare degli anni, rischia di scomparire.
Il libro propone racconti di vita vera raccolti dalla viva voce dei testimoni, che spesso si sono incrociati con i grandi avvenimenti storici. Leggende o aneddoti tramandati oralmente o dalle cronache antiche. L'opera e' un contributo alla salvaguardia della ''microstoria'' del Valdarno, grazie a ricerche appassionate ed ore ed ore di registrazioni. ''Storie e Leggende della Valle dell'Arno'' non e' solo una rigorosa ricostruzione dei fatti, ma anche un libro ricco di umanita' che vuole trasmettere emozioni e sentimenti dei protagonisti.
E' un volume che costituisce anche un documento linguistico riproponendo certi modi di dire dei nostri nonni, oggi scomparsi dal linguaggio comune. Il volume, per volonta' unanime degli editori e degli autori, e' stato stampato su carta riciclata di qualita' superiore, con un incremento dei costi ma anche con la convinzione che ogni piccolo passo verso la sostenibilita' ambientale possa contribuire ad un futuro migliore per le giovani generazioni.

venerdì 16 aprile 2010

LA REALTA’ ESISTE ANCORA

LA REALTA’ ESISTE ANCORA
In mostra nella Limonaia di Palazzo Medici Riccardi l’opera di Carlo Bastiani

bastiani 2.jpgE’ stata presentata oggi la mostra che sarà ospitata dal 17 aprile al 1 maggio alla Limonaia di Palazzo Medici Riccardi. Protagonista l’opera di un artista fiorentino, Carlo Bastiani, che rappresenta nelle sue tele una continua riflessione politica e sociale. Alla conferenza stampa ha preso parte Marco Fagioli, critico d’arte e curatore della mostra.
L’opera e la biografia di Carlo Bastiani si muovono sincronicamente. Ogni sua tela, ogni suo impulso artistico prende vita a partire da un dialogo con la realtà storico-politica in cui vive. Fin dal 1966, all’età di 16 anni, fonda con altri pittori la galleria “Il Fondaccio” dove si parla d’arte e si fa arte. Di questo periodo sono i paesaggi valdarnesi, nei quali inizia a delinearsi il cromatismo emotivo che rimarrà un elemento caratterizzante nell’opera del pittore fiorentino.
Nel 1968 frequenta l’Accademia di Belle Arti di Firenze. Questo momento storico è molto importante nella formazione di Bastiani, che rimarrà ‘fedele alla linea’, condividendo sempre l’esigenza sartriana sessantottina dell’ “immaginazione al potere”, schierandosi contro le riletture dei detrattori del movimento. Gli anni Settanta vedono in Bastiani non solo un acuto osservatore ma un artista che con le proprie opere si fa attivista politico. Negli anni Ottanta fonda, con altri artisti fiorentini, il collettivo Neosituazionista che, in linea con la poetica del movimento originario e con il pensiero di Debord, agisce direttamente sul contesto urbano, attraverso performance e installazioni nell’area fiorentina. Nel 1998 il Situazionismo di Bastiani assume una connotazione politico-ambientale, schierandosi contro la speculazione edilizia e la distruzione dei paesaggi tradizionali. In questo periodo espone a New York e nel contesto della Biennale di Venezia. Prende parte anche a numerose mostre in Italia e all’estero. Fonda in questi anni il movimento XL’A, cioè Per L’arte Contemporanea, organizzando performance nei giardini pubblici.
La mostra presentata offre una panoramica di tutto il percorso artistico di Bastiani, lasciando emergere la dura critica che fin dagli anni Sessanta l’artista rivolge ad un mondo umano poco attento all’uomo e alla Terra ed offrendo una via d’accesso all’interiorità del pittore.     Dott.ssa Agnese Fedeli - Florence Multimedia

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